Pubblicato martedì, 26 luglio, 2016


ER – Creazione e sviluppo di agriturismi e fattorie didattiche


Fino al 23 settembre 2016

OBIETTIVI GENERALI: l’obiettivo è favorire la diversificazione delle attività agricole e agroindustriali e migliorare le prestazioni economiche di tutte le aziende agricole e incoraggiarne la ristrutturazione e l’ammodernamento, in particolare per aumentare la quota di mercato e l’orientamento al mercato nonché la diversificazione delle attività.

SOGGETTI BENEFICIARI: imprenditori agricoli ai sensi dell’art. 2135 del Codice Civile, singoli o associati. Le persone fisiche devono possedere la cittadinanza italiana ovvero di uno degli Stati membri dell’UE. Le società devono avere sede legale nel territorio italiano o in uno degli Stati membri della UE.

Le imprese agricole, inoltre, devono:
• avere quale attività o oggetto sociale l’esercizio dell’attività agricola di cui all’art. 2135 del c.c.;
• essere iscritte ai registri della C.C.I.A.A. nella sezione imprese agricole;
• risultare iscritte all’Anagrafe regionale delle Aziende Agricole con posizione debitamente aggiornata e validata;
• avere, in caso di società, durata del contratto societario almeno pari a quella del periodo di vincolo di destinazione delle opere;
• rientrare, per dimensioni, nella definizione di micro e piccola impresa.

Gli imprenditori agricoli devono essere inoltre iscritti negli elenchi di cui all’art. 30 della LR 4/2009 “Disciplina dell’agriturismo e della multifunzionalità delle aziende agricole”.

INIZIATIVE AMMISSIBILI:

Sono ammesse al sostegno le seguenti tipologie di intervento:

1. Investimenti per l’adeguamento delle aziende agricole al fine di realizzare o ampliare attività agrituristiche a cui possono accedere coloro che sono iscritti all’elenco di cui all’art. 30 della L.R. n. 4/09 sezione “operatori agrituristici”;

2. Investimenti per l’adeguamento delle aziende agricole al fine di realizzare o ampliare attività di fattorie didattica a cui possono accedere coloro che sono iscritti all’elenco di cui all’art. 30 della L.R. n. 4/09 sezione “operatori di fattoria didattica”.

Gli operatori che risultano iscritti ad entrambi gli elenchi possono accedere ad entrambe le tipologie di intervento e di spese ammissibili compilando un’unica domanda.

L’Operazione è applicabile su tutto il territorio regionale nelle seguenti aree rurali:

• Aree rurali con problemi di sviluppo (zone D);
• Aree rurali intermedie (zone C);
• Aree ad agricoltura intensiva e specializzata (zone B);
• Aree urbane e periurbane (zone A).

Nell’allegato A al bando sono riportati tutti i comuni della regione Emilia-Romagna con l’indicazione dell’area rurale di appartenenza, nonché i comuni oggetto di intervento Strategia Aree Interne.
SPESE AMMISSIBILI:

Per la prima tipologia di investimenti sono ammesse le seguenti spese:

• interventi di recupero, ristrutturazione e ampliamento dei fabbricati esistenti in azienda;
• realizzazione di piazzole per campeggio e relative infrastrutture di servizio comprese quelle elettriche, idriche e sanitarie, nonché ogni impiantistica necessaria;
• interventi di recupero, ristrutturazione, ampliamento ed allestimento di strutture fisse per attività ricreative, sportive, culturali, sociali, didattiche e per il tempo libero (comprese piscine e percorsi vita);
• nuove costruzioni a sé stanti da destinare esclusivamente a servizi accessori per l’attività agrituristica, così come definiti nei criteri di attuazione della L.R. n. 4/09, nel rispetto delle condizioni e dei limiti previsti dall’art. 11 della L.R. n. 4/09;
• interventi di recupero o ristrutturazione di locali da destinare a laboratori o sale pluriuso per attività agrituristiche purché all’interno di essi non siano previste lavorazioni agricole o trasformazioni che abbiano come prodotto finale un prodotto agricolo;
• sistemazioni esterne a servizio di fabbricati agrituristici (con esclusione di qualsiasi impianto produttivo agricolo o di forestazione);
• allestimento di camere, sala ristorazione, cucina e locali accessori utilizzati per l’attività agrituristica (per allestimento si intende acquisto di mobili, dotazioni e attrezzature fisse ed inventariabili, comprese quelle per la preparazione, lavorazione e conservazione dei cibi);
• recupero di locali in fabbricati esistenti e acquisti di attrezzature da destinare esclusivamente a camere e relativi bagni per Ospitalità Rurale Familiare come definita all’art. 16 della L.R. n. 4/09 nel limite massimo di 15.000 Euro per ogni stanza con bagno ristrutturata a tale scopo;
• spese generali e tecniche nella misura massima del 10% della spesa ammissibile sopraindicata;
• acquisto di attrezzature informatiche e relativo software per la gestione dell’attività oggetto di sostegno. Il software può essere di base o specifico agrituristico con esclusione dei siti web e quello destinato per la promozione.

Tutti gli interventi strutturali devono essere comunque dimensionati nel limite massimo previsto dal certificato del rapporto di connessione emesso ai sensi dell’art. 8 della LR n. 4/09.
Per la seconda tipologia di investimenti sono ammesse le seguenti spese:

• ristrutturazione e allestimento dei locali e degli spazi esterni specificatamente dedicati all’attività di fattoria didattica; i progetti saranno finanziati nel limite massimo di due locali coperti e di un bagno ad uso esclusivo degli utenti;

• acquisto di attrezzature e macchinari per l’attività didattica (solo beni inventariabili);
• spese generali e tecniche nella misura massima del 10% della spesa ammissibile sopraindicata;
• acquisto di attrezzature informatiche e relativo software per la gestione dell’attività oggetto di sostegno. Il software può essere di base o specifico per le fattorie didattiche con esclusione dei siti web e quello destinato per la promozione.

Possono essere presentati progetti di qualsiasi importo di spesa ammissibile superiore ai minimi, previsti fermo restando che il contributo massimo concedibile sarà comunque calcolato nel rispetto del regime “de minimis”.

INTENSITA’ D’AIUTO:

Il sostegno, in forma di contributo in conto capitale, sarà pari:

• al 50% della spesa ammissibile per gli interventi posti nella Zona D;
• al 45% della spesa ammissibile per gli interventi posti nella zona C;
• al 40% della spesa ammissibile per gli interventi nelle restanti zone del territorio regionale: zona B e zona A;

e sarà calcolato ed erogato nel rispetto delle norme fissate per gli aiuti “de minimis”.

 






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