Pubblicato martedì, 26 maggio, 2020


DECRETO RILANCIO: misure a sostegno delle imprese


Sintesi dei principali contributi previsti nel Decreto Rilancio

1 – Contributi fino a 100.000 € per la riduzione del rischio da contagio nei luoghi di lavoro

Misura per le imprese, anche individuali, che a partire dal 18 marzo 2020 hanno introdotto nei luoghi di lavoro interventi per la riduzione del rischio di contagio attraverso l’acquisto di: – apparecchiature, attrezzature, dispositivi elettronici e sensoristica per l’isolamento o il distanziamento dei lavoratori; – dispositivi per la sanificazione dei luoghi di lavoro; – sistemi e strumentazione per il controllo degli accessi nei luoghi di lavoro; – dispositivi e altri strumenti di protezione individuale. Sono previsti contributi a fondo perduto fino a 100.000 euro in base al numero di dipendenti dell’azienda. Il contributo non è cumulabile con gli incentivi di carattere fiscale vigenti per le stesse spese. Importo stanziato pari a 403 milioni di euro.

2 – Credito d’imposta per sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione

È riconosciuto un credito di imposta nella misura del 60% delle spese sostenute nel 2020, fino ad un limite massimo di 60 mila euro per ciascun beneficiario, per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati, per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale atti a garantire la salute di lavoratori ed utenti. Spetta a Imprese, Lavoratori autonomi, Enti non commerciali, compresi enti del terzo settore e enti religiosi civilmente riconosciuti. Il credito d’imposta è utilizzabile in dichiarazione ovvero, senza limiti di importo, in compensazione in F24 Sono abrogati gli articoli 64 del decreto Cura Italia e 30 del decreto Liquidità. Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini delle Imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini IRAP.

3 – Credito d’imposta del 60% per l’adeguamento degli ambienti di lavoro

È disposto un credito d’imposta del 60% delle spese sostenute nel 2020 fino a un massimo di 80.000 euro, per la riapertura in sicurezza di bar, ristoranti, alberghi, teatri, cinema e attività aperte al pubblico ad imprese e lavoratori autonomi. L’agevolazione non spetta a chi non esercita l’attività in luoghi aperti al pubblico. Tra i costi agevolabili rientrano quelli edilizi e gli arredi di sicurezza, nonché lo sviluppo o l’acquisto di tecnologie necessarie allo svolgimento delle attività lavorative: – Interventi di rifacimento di spogliatoi e mense; – Interventi per la realizzazione di spazi comuni e ingressi, di spazi medici; – Acquisto di apparecchiature per il controllo della temperatura dei dipendenti e degli utenti; – Acquisto di arredi di sicurezza. Il contributo è cumulabile con altre agevolazioni per le medesime spese nei limiti del costo sostenuto, può essere ceduto ad altri soggetti ma non è rimborsabile.

4 – Contributi a fondo perduto per le imprese di minori dimensioni che hanno perso fatturato

È previsto un contributo a fondo perduto, per sostenere le imprese e i soggetti titolari di reddito di lavoro autonomo, con ricavi fino a 5 milioni di euro, che hanno perso nel mese di aprile 2020 almeno un terzo del fatturato rispetto ad aprile 2019. L’ammontare del contributo è determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e del mese di aprile 2019.

5 – Taglio delle bollette elettriche per utenze diverse dagli usi domestici

Per i mesi di maggio-luglio 2020 è prevista una riduzione del peso delle quote fisse delle bollette elettriche connesse in bassa tensione diverse dagli usi domestici

6 – Rafforzamento patrimoniale delle piccole e medie imprese

È introdotto un credito d’imposta del 20% per i conferimenti in denaro effettuati a titolo di aumento di capitale sociale nelle imprese con fatturato fino a 50 milioni di euro e che abbiano perso complessivamente almeno il 33% dell’ammontare dei ricavi nei mesi di marzo e aprile rispetto allo stesso periodo 2019.

7 – Aumentano le percentuali del credito d’imposta per le attività di Ricerca e Sviluppo nel Mezzogiorno 

Per incentivare con efficacia l’avanzamento tecnologico dei processi produttivi e gli investimenti in Ricerca e Sviluppo, nel Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) è previsto, per le attività, un credito d’imposta che aumenta dal 12% al 45% per le piccole imprese, al 35% per le medie imprese e al 25% per le grandi imprese.

8 – Credito d’imposta del 60% per contratti di locazione

Ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, con ricavi o compensi 2019 non superiori a 5 milioni di euro, è riconosciuto un credito d’imposta del 60% dell’ammontare mensile versato del canone di locazione di marzo, aprile e maggio 2020 per gli immobili a uso non abitativo destinati ad attività economiche e professionali. Nei casi di contratti di servizi a prestazione complesse o di affitto d’azienda il credito di imposta spetta nella misura del 30%. L’agevolazione spetta alle strutture alberghiere e agrituristiche indipendentemente dal volumi di ricavi e compensi registrati nel 2019. Ai soggetti locatari, il credito di imposta spetta a condizione che abbiano subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi nel mese di riferimento di almeno il 50% rispetto allo stesso mese del 2019.

9 – Ulteriori risorse per l’internazionalizzazione delle imprese 

E’ previsto un ulteriore rifinanziamento del fondo 394/81 per la penetrazione delle imprese nei mercati esteri.

10 – Proroga consegna beni strumentali nuovi ai fini della maggiorazione dell’ammortamento

Il termine del 30 giugno 2020 previsto per consegna beni strumentali nuovi ai fini della maggiorazione legata all’ammortamento è prorogato al 31 dicembre 2020.

11 – Garanzia SACE in favore delle assicurazioni sui crediti commerciali

Al fine di sostenere la liquidità del sistema economico e gli scambi commerciali tra le aziende, SACE concede in favore delle società di assicurazione dei crediti commerciali a breve termine una Garanzia statale pari al 90%.

12 – Eliminazione delle rate di saldo e acconto IRAP del prossimo giugno

Per tutte le imprese e lavoratori autonomi con fatturato fino a 250 milioni di euro, è disposta la cancellazione del versamento della rata di saldo IRAP 2019 e della rata di primo acconto IRAP 2020. Sono escluse le Imprese di Assicurazione, Intermediari finanziari e società di partecipazione.

13 – Incentivi per efficientamento energetico, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica per veicoli elettrici 

Incremento della detrazione al 110 per cento per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 a fronte di specifici interventi, con fruizione della detrazione in 5 rate annuali di pari importo o opzione per la trasformazione in credito d’imposta o sconto per l’importo corrispondente alla detrazione. Sono previsti: – Interventi di efficienza energetica specificamente previsti – Interventi di riduzione del rischio sismico – Installazione di impianti fotovoltaici – Installazione di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici Spetta alle Persone fisiche che agiscono al di fuori dell’esercizio dell’impresa, di arti e professioni, Istituti Autonomi Case Popolari (IACP), Cooperative di abitazione per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti o assegnati in godimento ai soci. In luogo della detrazione, i contribuenti possono optare: • per un contributo di pari ammontare sotto forma di sconto anticipato dal fornitore; • per la trasformazione in credito d’imposta, con possibilità di cessione a terzi. Le detrazioni per interventi di isolamento termico e sostituzione impianto climatico e di efficientamento energetico non si applicano alle persone fisiche al di fuori dell’attività di impresa, arte o professione, se eseguiti su edifici unifamiliari diversi dall’abitazione principale.

14 – Cessione dei crediti di imposta

Fino al 31 dicembre 2021, i beneficiari dei crediti d’imposta per l’emergenza epidemiologica da COVID-19 possono optare per la cessione, anche parziale, degli stessi ad altri soggetti, i quali possono utilizzare il credito ceduto anche in compensazione. L’ambito riguarda crediti di imposta per Fitti, Sanificazione e – Adeguamento degli ambienti di lavoro. La quota di credito d’imposta non utilizzata nell’anno non può essere usufruita negli anni successivi, e non può essere richiesta a rimborso.

15 – Tax credit vacanze

Voucher da 500 euro spendibile dal 1° luglio al 31 dicembre 2020 per tutte le famiglie con un reddito Isee inferiore a 40.000 euro per il pagamento di servizi offerti in ambito nazionale dalle imprese turistico ricettive, nonché dagli agriturismo e dai bed &breakfast. Il bonus è fruibile nella misura dell’80% d’intesa con il fornitore presso il quale i servizi sono fruiti, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto e per il 20% in forma di detrazione di imposta in sede di dichiarazione dei redditi da parte dell’avente diritto.

16 – Credito di imposta per gli investimenti pubblicitari

Credito d’imposta del 50% del valore degli investimenti pubblicitari effettuati su periodici ed emittenti. Limitatamente all’anno 2020 è previsto un credito d’imposta del 50% sugli investimenti pubblicitari entro il limite massimo di 60 milioni di euro (tetto di spesa). Il beneficio viene concesso nel limite di 40 milioni di euro per gli investimenti pubblicitari effettuati sui giornali quotidiani e periodici, anche online, e nel limite di 20 milioni di euro per gli investimenti pubblicitari effettuati sulle emittenti televisive e radiofoniche locali e nazionali, analogiche o digitali, non partecipate dallo Stato.

17 – Credito di imposta per  servizi digitali

Per l’anno 2020, alle imprese editrici di quotidiani e di periodici iscritte al registro degli operatori di comunicazione, che occupano almeno un dipendente a tempo indeterminato, e’ riconosciuto un credito d’imposta pari al 30 per cento della spesa effettiva sostenuta nell’anno 2019 per l’acquisizione dei servizi di server, hosting e manutenzione evolutiva per le testate edite in formato digitale, e per information technology di gestione della connettivita’.






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